

L'Integrazione Impiantistica riunisce le Linee di Sviluppo tecnologico che mirano allo
sviluppo di soluzioni per l'integrazione a tecnologie convenzionali di impianti ad alta
efficienza e utilizzo di fonti rinnovabili. L'obiettivo è il miglioramento
dell'efficienza energetica con conseguente riduzione dei costi d'investimento.
Le 5 linee di sviluppo tecnologico sono:

All'interno di bioma ricadono 5 linee di sviluppo tecnologico che si occupano della valorizzazione energetica delle biomasse marginali, un settore con ampi margini di sviluppo e crescita.
Le biomasse marginali infatti, un eterogeneo insieme di prodotti organici residuali dei cicli produttivi agricoli, agroindustriali e agroforestali, sono fin'ora state trascurate come potenziale fonte d'energia perché poco idonee ai processi di trasformazione termica comuni.
Per questo la traiettoria BIOMA riunisce linee di sviluppo tecnologico che si propongono, pur trattando diverse tipologie di materiali, d'ideare, sviluppare e testare procedimenti e soluzioni innovative che consentano l'impiego di queste biomasse a scopo energetico.
Esistono cinque linee di sviluppo tecnologico riguardo le biomasse.

Questa traiettoria di sviluppo tecnologico riunisce tutte le attività inerenti l'ideazione, lo sviluppo e le applicazioni del minihydro.
Il minihydro, che in Italia riguarda gli impianti con una potenza minore di 3 Mwatt, riguarda impianti ad acqua fluente, reti idriche in pressione ed il recupero di impianti già esistenti.
L'obiettivo del polo, che collabora con diverse aziende nazionali, è portare allo sviluppo di nuove soluzioni tecniche che rendano questo tipo di utilizzo dell'energia idrica più efficiente ed economicante sostenibile, portando così ad una sua progressiva diffusione sia a livello nazionale che internazionale.
Le linee di sviluppo tecnologico sul minihydro sono: